Sitting on the dock of the (E) bay

domenica, 25 maggio 2008

It's a losing game

Ebbene sì, sono ancora viva. E' stato un mese micidiale, lavorativamente parlando, perciò non ho avuto tempo e modo di fare granché, a parte bestemmiare appresso al mio capo. E visto che per scaramanzia ho deciso di evitare per un po' qualsiasi riferimento alla mia vita vissuta, vi regalo un ritaglio della mia vita virtuale, riesumando un giochino che ha allietato tutto il nostro inverno (che a quanto pare non è ancora finito: blame it on the weatherman) in ufficio. Si tratta di Googlewhack: trovare due parole che digitate insieme su Google diano un solo ed unico risultato. Unica regola: le parole devono avere un senso insieme, grammaticalmente parlando: le coppie possono essere sostantivo + aggettivo, soggetto + verbo... Credetemi, è difficilissimo. E visto che sono particolarmente generosa, ve ne regalo uno per iniziare: edonismo octopode. Buon divertimento.

scritto da: Blumi alle ore 10:47 | link | commenti (2)
categorie: soul folies
martedì, 22 aprile 2008

Gangsta gangsta

Una notte qualunque di un sabato qualunque, sulla superstrada per Reggio Calabria, all'altezza di Africo. Un'allegra macchinata di parenti ritorna verso casa a velocità moderata dopo un matrimonio. La macchina che percorre il senso opposto ci fa i fari. Poco dopo, incrociamo un'altra macchina che ci fa i fari. Stessa situazione per la terza macchina.
"Papà, hai controllato se abbiamo le luci spente?" azzardo io.
Dal sedile posteriore si leva la voce di mio cugino:
"Non è quello il problema. Ci stanno semplicemente avvertendo che poco più avanti c'è un posto di blocco dei Carabinieri".
"Così facciamo in tempo a rallentare o a cambiare guidatore se è strafatto?".
"No, così ci liberiamo del carico. Sai, in caso trasportiamo qualcosa di compromettente".

Welcome to Calabria Saudita.

scritto da: Blumi alle ore 10:42 | link | commenti (3)
categorie: soul folies
mercoledì, 05 marzo 2008

Underwater love



Oggi ho stretto tra le mani la mia prima bottiglia d'acqua targata Dharma. Un momento di toccante intensità. Peccato che il mio capo me l'abbia subito rubata.

scritto da: Blumi alle ore 23:16 | link | commenti (5)
categorie: soul folies
martedì, 29 gennaio 2008

How come you don't call me anymore?

Oggi ho ricevuto un'altra telefonata da numero nascosto. Amica anonima, sei sempre tu? Tutti noi sentiamo la tua mancanza...

scritto da: Blumi alle ore 19:13 | link | commenti
categorie: soul folies
domenica, 06 gennaio 2008

Certi giorni/ lasciarsi andare o sopravvivere

Non contenta di essermi presentata in Feltrinelli alla mezzanotte del 5 gennaio per acquistare con qualche ora di vantaggio la mia copia dell'ultimo Harry Potter, ho deciso di bruciarmi tutte e 700 le pagine del tomo nel giro di due giorni scarsi. E tutto questo nonostante avessi un esame di economia da preparare con urgenza, una serie di testi da revisionare per lavoro e il primo giorno dei saldi che, tradotto per i non adepti, significa interminabili tour de force tra una vetrina e l'altra. Al termine di questo weekend, devo confessare che mi sento un po' provata.

scritto da: Blumi alle ore 23:11 | link | commenti (17)
categorie: soul folies
venerdì, 14 dicembre 2007

Senza parole.

MILANO — Occhioni sgranati. Naso un po' schiacciato. Bocca aperta che forse urla, forse sbadiglia, forse sorride, forse fa una linguaccia. Opera d'arte o sgorbio, è un graffito. Ritratto o auto-ritratto, è di Pierre Casiraghi. Bello o brutto che sia, comunque, complimenti quantomeno per l'esibizione. Sorriso: «Grazie». Scatto d'ira: «Ma non avete altro da fare che star dietro a me?».

E come si fa? Sarà per l'aria di Brera, per tradizione (ormai sbiadita) quartiere degli artisti, fatto sta che dopo le foto sul numero di Novella 2000 in edicola, la questione dei writers diventa un problema reale. Se non altro perché il giovane con il cappuccio in testa, beccato a riempire l'esterno di un altrui palazzo, è proprio lui. Il figlio di Carolina di Monaco. Il rampollo a Milano per studiare e vivere. Il graffitaro che, alla luce dell'esibizione, viene ammirato, celebrato, finanche benedetto da Vittorio Sgarbi, l'assessore alla Cultura da sempre al fianco dei writers ma mai come stavolta così contento: «Benissimo. È una svolta direi epocale». In che senso? «Nel senso che, con l'ingresso di Casiraghi, il movimento è passato dalle stalle alle stelle. Dal popolo delle strade al sangue nobile».

In compagnia di un amico, Casiraghi è stato visto e soprattutto immortalato prima acquistare le bombolette in un negozio di colori, quindi sistemarsi davanti a un edificio e lì trascorrere parecchie ore della notte. Risultato finale: impresso su un muro, è rimasto questo viso. Luciano Regolo, il direttore di Novella 2000, è quasi sicuro: «Si tratta di un auto ritratto». Sgarbi, se è stato un auto-ritratto, cosa significa? «Ricerca introspettiva. Che sottintende una certa sensibilità ». Di certo, non pare il volto di una donna. Dicono i conoscenti che Pierre, di questi tempi, si sia preso una pausa col gentil sesso. «Troppo scottato », spiegano, «dalla fine della storia d'amore con Emilie Foilloux», giovane che danza alla Scala, che è l'ultima della (lunga) serie di fidanzate attribuite a Casiraghi e che, giurano gli esperti del gossip, «è già corsa tra le braccia di un altro ». Tant'è. Dunque, il discorso delle donne è archiviato. Che Pierre sia preso unicamente dallo studio? Dall'università Bocconi, dicono che, dopo aver frequentato il primo anno, «ancora non è iscritto al secondo ». Mica starà pensando di andarsene da Milano? «Ogni tanto ci penso. Qua, non riesco più a vivere. Davvero. Siete un popolo pazzesco. Dedicate più attenzione a uno come me, che a migliaia d'altri temi, come le guerre, o i drammi nel mondo». Casiraghi, senta, lei è un famoso, sa come vanno queste cose... «Lasciamo perdere». S'è stancato del-l'Italia? «Non me ne vado. Io sono italiano come lei, come tutti gli altri. E perché dovrei andarmene?». E i graffiti? Se sia stato un raptus notturno o l'esordio d'una nuova passione, se sia stato un passatempo qualunque o, semplicemente il desiderio d'essere un ragazzo come tanti, ecco, questo Pierre non lo dice. Non vuol entrare sull'argomento, proprio perché, come spiega con un colorito italiano, non è il caso di farsi i fatti suoi.

Comunque. Il graffito resta. E gli è andata anche bene. I vigili non l'hanno beccato. Si sono limitati a multare la sua auto, con targa del Principato di Monaco, parcheggiata (in divieto di sosta) sotto casa.

Andrea Galli
(Corriere della Sera, 14 dicembre 2007)


PS La foto della pregevole opera ivi descritta:


scritto da: Blumi alle ore 11:31 | link | commenti
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venerdì, 07 dicembre 2007

Cinnamon & chocolate

La settimana scorsa, mio padre e tutti i suoi fratelli (sono in sei) si sono riuniti in Francia, dove due di loro vivono, per la consueta riunione annuale della "generazione anziana" del clan (e che clan: l'ultima volta che li ho contati avevo cinquantaquattro cugini, ma nel frattempo ne sono nati altri).  Come tradizione calabrese impone, da questo tipo di réndez-vous si torna carichi di imponenti quanto superflue derrate alimentari. E visto che alcuni dei miei parenti sembrano faticare a capire che è inutile che ci regalino del cibo italiano, visto che in Italia ci viviamo, anche stavolta nel pacco c'era una scatola di cioccolatini Ferrero assortiti. Ferrero Rocher, Mon Chéri e, meraviglia delle meraviglie, una specie che ritenevo inesistente in natura: tali Ferrero Kusschen (credo che in tedesco voglia dire qualcosa, ma non sono sicura di voler scoprire cosa). Che esteticamente si presentano malissimo - sembrano cioccolatini della Germania Est ante-crollo del muro - e oltretutto ad assaggiarli si confermano la versione sfigata dei Ferrero Rocher. Che senso ha? E soprattutto, esiste qualcuno in grado di apprezzare la differenza tra un Kusschen e un Rocher, e magari di preferire il Kusschen? Indagherò, voglio andare in fondo alla questione.

scritto da: Blumi alle ore 18:02 | link | commenti (4)
categorie: soul folies
martedì, 27 novembre 2007

A few questions that I need to know

Dopo aver affrontato nove ore di treno in una sola giornata per una piccola gita aziendale a Roma, un dubbio assillante continua a martellarmi: a cosa mai servirà l'Ufficio Prevenzione situato nei sotterranei della palazzina RadioRai di via Asiago?

scritto da: Blumi alle ore 21:44 | link | commenti (2)
categorie: soul folies
martedì, 13 novembre 2007

Been there, done that






Come ex studentessa della Cattolica, non posso esimermi dal ringraziare i ragazzi del Laboratorio di Metodologie Creative per la Comunicazione Aziendale per aver tradotto in immagini il pensiero di tutti. E un grazie particolare al mio amico Christian Harris per aver condiviso con me uno dei momenti più alti della nostra (ex) vita accademica (nonché per essere così magnanimo da perdonarmi sempre quando scompaio per settimane: giuro che quel famoso pranzo si farà al più presto!).

scritto da: Blumi alle ore 23:03 | link | commenti (2)
categorie: soul folies
lunedì, 05 novembre 2007

Nothing compares to you





Mi sono innamorata. Di lui, Pleo. Per la modica cifra di un migliaio di euro, qualcuno può aggiudicarsi l'onore di regalarmelo. Chi vuole essere il fortunato?

scritto da: Blumi alle ore 20:46 | link | commenti (1)
categorie: soul folies