Sitting on the dock of the (E) bay

mercoledì, 14 giugno 2006

Give me you, give me all of you/ all your time, all your tender time/ all your soul, baby, that's enough

Ci sono giorni in cui seriamente mi fa male essere quello che sono, fare le scelte che faccio. Ho perso occasioni, persone importanti, pezzi di vita che semino per strada con noncuranza e che per una ragione o per l'altra raramente germogliano, a volte perché il vento cambia e sospinge via tutto, a volte perché il seme è marcio e non può sbocciare. Ma io continuo a seminare. Raramente sono in grado di prendere le cose alla leggera, ancora più raramente riesco a considerare definitiva una sconfitta o ad arrendermi all'evidenza: preferisco sbattere mille volte contro lo stesso muro, piuttosto che pentirmi prima o poi di non aver provato abbastanza a sfondarlo. E quando poi mi accorgo che dopo mesi di tentativi nel muro non c'è neanche una crepa, la delusione mi brucia dentro come una ferita che non cicatrizza mai; come se veramente mi aspettassi che i miei quarantadue chili fossero sufficienti a far breccia nella pietra compatta. Ed è a quel punto (forse per dimostrare a me stessa che la tenacia premia, che il fallimento era dovuto a sfortunate circostanze e non alla mia stupidità) che passo al muro successivo, pur cosciente che al 99,9% sto per aggiungere lividi a lividi.

Perché vi racconto tutto questo? Perché il concerto di Mary J. Blige mi ha regalato una giustificazione. Lei è l'esasperazione vivente di tutte le pessime scelte del mondo: uomini sbagliati, consiglieri falsamente disinteressati, dipendenze, autodistruttività, stoica volontà di combattere per cause apparentemente perse. Eppure è lì, ancora lì, che con un sorriso amaro e lo sguardo che brilla ti chiede di andare avanti per la tua strada, la strada che i tuoi princìpi e la tua storia personale ti hanno imposto, perché non c'è altra via possibile. A distanza di dieci anni canta ancora i suoi errori, e non se ne vergogna. E mentre canta piange, e all'improvviso ti accorgi che anche il pubblico sta piangendo con lei. Ed è a quel punto che realizzi che è meglio vivere in mezzo alla tempesta per imparare a riconoscere il valore di un raggio di sole, piuttosto che inseguire un sole che alla lunga non scalda affatto. O peggio, rinchiudersi in una stanza con una luce artificiale per paura che anche il sole possa scottare.

scritto da: Blumi alle ore 11:40 | link | commenti (12)
categorie: soul struggle

Commenti
#1   15 Giugno 2006 - 12:21
 
Questo perchè non hai il lupus erimatoso!!

a parte la paretesi stupida, bel post.
utente anonimo

#2   15 Giugno 2006 - 13:25
 
No Blumi non è così.
Si vive una volta sola e disperarsi per ogni cosa è una perdita di tempo che non è concessa alle persone di buon senso.
Chi lotta per cambiare il mondo ha perso in partenza, se mai riconosceranno i suoi meriti lui non lo verrà mai a sapere, perchè sarà già sei piedi sotto...
utente anonimo

#3   15 Giugno 2006 - 20:00
 
O mio realista amico, chiunque tu sia, quello che sostenevo nel post non era "salvate il mondo a tutti i costi". Anzi, la questione è profondamente egoistica. Quello che io dico è che io sono fatta così, e cercare di comportarmi in altro modo mi farebbe sentire mille volte più a disagio con la mia coscienza. Una (tremenda) inculata ogni tanto mi sembra un prezzo equo da pagare, se mi permette di vivere in pace con me stessa. Ricetta che va bene per me e per pochi altri, senza dubbio, dato che ciascuno è fatto a suo modo.
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#4   15 Giugno 2006 - 22:49
 
Dio, non smetterò mai di sorprendermi della tua bravura nello scrivere e nel trasmettere il tuo modo d'essere e il modo in cui ti senti... Hai scritto un intervento stupendo... Guarda, allora sarà una cosa di famiglia questo tuo modo di comportarti, perchè sai che pure io continuo imperterrito a dare testate a muri, sperando che un giorno si possano almeno crepare e non accettando, nemmeno davanti alla piu sfrontata evidenza, che in realtà non sto ottenendo nulla al di fuori del mio male. Chiamala masochismo, paranoia od ossessione ma in tutto ciò che per me è importante sono così e in questo particolare momento sai a cosa mi sto riferendo... certo, poi in questo caso specifico forse si parla più che altro di debolezza, ma chi lo sa... bacino...
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#5   16 Giugno 2006 - 10:57
 
"O peggio, rinchiudersi in una stanza con una luce artificiale per paura che anche il sole possa scottare."

Semplicemente spettacolare questa frase.
utente anonimo

#6   16 Giugno 2006 - 21:17
 
Chan, crescere insieme a me ti ha fatto male, mi sa... Si stava meglio quando si stava peggio.

Anonimo, grazie, ma credo fosse una delle metafore più scontate della storia della lingua italiana :D
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#7   20 Giugno 2006 - 00:13
 
Pensa, io invece mi ritengo felicissimo di essere cresciuto insieme a te... anche perchè mi hai aiutato a diventare ciò che sono e costantemente mi fai aprire gli occhi su tutto ciò che mi circonda... Però ovvio, si stava decisamente meglio quando pensavamo che il mondo iniziasse in via paolo uccello e finisse in piazzale lotto (con eccezione della via dove c'era il gelataio, ricordi? E la panetteria, a prendere le patatine la mattina, quei pacchetti a 500 Lire). Nn vedo l'ora di partire per le vacanze e lasciare tutta sta storia di questi mesi alle mie spalle...notte notte
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#8   20 Giugno 2006 - 17:18
 
Sappi che questa sviolinata non ti servirà a ottenere quello che vuoi: non rinuncerò a neanche un minuto del mio turno per il bagno. E in treno, il letto sopra è mio.

:D
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#9   20 Giugno 2006 - 17:21
 
Nessun minuto verrà tolto al tuo turno in bagno, ovvio. In totale disporrai di 5 minuti e 45 secondi. Il mio 1h 30min. Chiara 1h. Ali 3 minuti e 29 secondi. Questi turni sono stati generati con complicatissimi algoritmi. Per quanto riguarda al letto: no problem, tanto con il tuo peso anche se dovesse crollare il castello non muoi schiacciato. probabilmente non me ne accorgerò nemmeno.
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#10   20 Giugno 2006 - 17:27
 
Scordatelo. Non provarci o ti sequestro tutte le tue creme, cremine e lozioni e le do in pasto ai pesci catalani.
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#11   20 Giugno 2006 - 17:28
 
Cattiva, sono parte di me le mie cremine :-( toccale e sfodero lo spazzolino del maskara
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#12   20 Giugno 2006 - 17:31
 
Ah, dimenticavo di dirtelo: sai che in treno ci sono solo bagni COMUNI A TUTTA LA CARROZZA? Bwhahahahhaha (Piccolo sfogo sadico)
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