Sitting on the dock of the (E) bay

martedì, 27 maggio 2008

Se solo avessi le parole/ te lo direi/ anche se mi farebbe male

Chiunque abbia vissuto i propri quindici anni nel raggio di 250 km da Milano e con mood vagamente tamarro conosce il Discoletto, trasmissione di Radio Lombardia entrata ormai nella leggenda. Per i forestieri, si tratta fondamentalmente di un programma di dediche, tuttora in onda dalle 22.00 alle 23.00: ogni giorno, due ascoltatori hanno a disposizione mezz'ora e sei canzoni per dichiarare tutto il proprio amore a qualcuno. Sociologicamente parlando , un fenomeno unico: tolti i casi più frequenti, ovvero quello dell'adolescente suburbano medio che vuole fare una sorpresa alla fidanzata, il Discoletto è diventato un crocevia di sentimenti contrastanti. Non saprei dire, ad esempio, se esista un'altra trasmissione che abbia dedicato un'intera puntata a cercare di risvegliare dal coma qualcuno. Umanamente parlando, invece, non si sa bene in virtù di che cosa, ma la maggior parte dei ventenni residenti in Padania ha dei ricordi legati al Discoletto, anche se magari ora i soggetti in questione si professano satanisti e mangiano bambini. Forse il segreto è che è sempre uguale a se stesso. O forse è che, a un ascolto attento e regolare, nel giro di un paio di mesi si scoprono gli altarini di una quantità inimmaginabile di amici, conoscenti, lontani parenti e compagni di scuola (provare per credere), beccati nella veste inedita di improbabili messaggeri d'amore o di silenziosi ascoltatori dall'animo sensibile. Probabilmente dovremmo tutti fare outing e ammettere di essere stati (o di essere ancora) affezionati seguaci del Discoletto. E in questa serata trascorsa a scivolare sul viale dei ricordi, decido di dare il buon esempio e scegliere le mie sei canzoni preferite, o meglio, scegliere le sei canzoni preferite di quella me stessa quindicenne ancora priva di alcun discernimento musicale. Vi chiedo di avere altrettanto coraggio e scegliere le vostre. Tanto lo sappiamo che ci siete (o ci siete stati) anche voi, tra i 46.000 ascoltatori a puntata solo nell'area metropolitana di Milano... Abbiate il coraggio di venire allo scoperto.

1) Ligabue - Leggero
2) Stadio - Ballando al buio
3) B-Nario - Tra me e te
4) Vasco Rossi - Dormi, dormi
5) 883 - Ti sento vivere
6) Samuele Bersani - Spaccacuore

scritto da: Blumi alle ore 23:38 | link | commenti (1)
categorie: soul music
domenica, 25 maggio 2008

It's a losing game

Ebbene sì, sono ancora viva. E' stato un mese micidiale, lavorativamente parlando, perciò non ho avuto tempo e modo di fare granché, a parte bestemmiare appresso al mio capo. E visto che per scaramanzia ho deciso di evitare per un po' qualsiasi riferimento alla mia vita vissuta, vi regalo un ritaglio della mia vita virtuale, riesumando un giochino che ha allietato tutto il nostro inverno (che a quanto pare non è ancora finito: blame it on the weatherman) in ufficio. Si tratta di Googlewhack: trovare due parole che digitate insieme su Google diano un solo ed unico risultato. Unica regola: le parole devono avere un senso insieme, grammaticalmente parlando: le coppie possono essere sostantivo + aggettivo, soggetto + verbo... Credetemi, è difficilissimo. E visto che sono particolarmente generosa, ve ne regalo uno per iniziare: edonismo octopode. Buon divertimento.

scritto da: Blumi alle ore 10:47 | link | commenti (2)
categorie: soul folies
lunedì, 05 maggio 2008

Everybody from every hood bang your head/ till you break your motherfucking head for me

Sì, okay, lo fa a tutti i suoi concerti e lo sappiamo. Ma Busta Rhymes che ripete per tre volte la prima strofa di Break ya neck incitato da una folla in delirio è uno spettacolo che val bene il prezzo del biglietto.

(Stay tuned on Hotmc per ulteriori dettagli sul live)

scritto da: Blumi alle ore 17:19 | link | commenti (2)
categorie: soul music