Sitting on the dock of the (E) bay

martedì, 25 dicembre 2007

Carry on/ Nothing really matters

Nonostante un'influenza di proporzioni rilevanti, che mi ha costretto a saltare il cenone (NB: per il secondo anno di seguito), nonché a ritardare sensibilmente la mia serratissima tabella di marcia di studio e lavoro, nonché a mettere a repentaglio l'unico Capodanno della mia vita in cui mettevo a disposizione casa mia, non posso fare a meno di augurare urbi et orbi un buon Natale. Meno virale del mio, possibilmente.

scritto da: Blumi alle ore 11:23 | link | commenti
categorie: soul service notice
martedì, 18 dicembre 2007

I once was lost but now I'm found/ Was blind but now I see

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH!





scritto da: Blumi alle ore 20:01 | link | commenti
categorie: soul struggle
sabato, 15 dicembre 2007

She live in love and she love to live

"When the police come, she's ready for whatever
Never talk to the cops cause she got her mind together
A down-to-earth mother earth, living at the speed of life
She don't need a ring to be my wife
A truly Independent Woman, not a Destiny's Child
Not depending on money or fashion to have style
She got nuff style - rough style - diamond in the ruff
Not a dimepiece in the back, she's a diamond in the front
Sit by my side, ready to ride
With a smile on her face when she let me inside
What is this? I need a gangsta bitch? I need love?
I need a ride-or-die bitch? None of the above
I need a terrorist chick, taking care of this dick
Ain't nothing superficial like marriage and shit
A truly holy matrimony, she my homie
I forget about this evil world when she hold me

She love love like I do
She need sex like I do
She love freedom like I do
She need music like I do

I need a bandit queen
A real woman that can bring out the man in me
I said a bandit queen
Independent enough so she can handle me
Ey yo a bandit queen
She the mother of humanity
I need a bandit queen
She look good, but she not into vanity.

I need a riot girl, not a violent girl
but one that knows how to defend herself when they try to quiet her
In this manmade era of gangrapes and terror
Where most men can't face the mirror
She overcome, cause she's positive
She live in love and she love to live
She love to give and love to take
She don't compete cause she's above the fake
She don't deal with no silly silicone
Even when I'm not with her I don't really feel alone
Cause there's a metaphysical bond between us
Strong as my penis want her venus
I need the butts and no maybes
I see some ladies tonight that should be having my babies
You know what I mean?
Wanna roll with my team? Well, you know what I need.

I need a bandit queen, but man it seems
that the whole world is living in some candy dream
They want a plastic screen - not flesh and blood
They want some bad machine - not blessed love
They're stressed enough for ulcers and bloodclots
grey hairs and great fears of what nots
I feel alone in this cold world
but out of 5 billion people there should be a soulgirl
My soulmate not afraid to hold weight
Baby your soulfood, I love it homemade
The way you stir it up, I ain't coming home late
Your recipe is so tasty - give me the whole plate".


Stamattina stavo riascoltando dopo secoli l'album più bello dei Looptroop e un'innegabile verità mi è ritornata alla mente: Bandit Queen è una delle più belle canzoni d'amore mai scritte in ambito rap.

scritto da: Blumi alle ore 12:17 | link | commenti (4)
categorie: soul music
venerdì, 14 dicembre 2007

Senza parole.

MILANO — Occhioni sgranati. Naso un po' schiacciato. Bocca aperta che forse urla, forse sbadiglia, forse sorride, forse fa una linguaccia. Opera d'arte o sgorbio, è un graffito. Ritratto o auto-ritratto, è di Pierre Casiraghi. Bello o brutto che sia, comunque, complimenti quantomeno per l'esibizione. Sorriso: «Grazie». Scatto d'ira: «Ma non avete altro da fare che star dietro a me?».

E come si fa? Sarà per l'aria di Brera, per tradizione (ormai sbiadita) quartiere degli artisti, fatto sta che dopo le foto sul numero di Novella 2000 in edicola, la questione dei writers diventa un problema reale. Se non altro perché il giovane con il cappuccio in testa, beccato a riempire l'esterno di un altrui palazzo, è proprio lui. Il figlio di Carolina di Monaco. Il rampollo a Milano per studiare e vivere. Il graffitaro che, alla luce dell'esibizione, viene ammirato, celebrato, finanche benedetto da Vittorio Sgarbi, l'assessore alla Cultura da sempre al fianco dei writers ma mai come stavolta così contento: «Benissimo. È una svolta direi epocale». In che senso? «Nel senso che, con l'ingresso di Casiraghi, il movimento è passato dalle stalle alle stelle. Dal popolo delle strade al sangue nobile».

In compagnia di un amico, Casiraghi è stato visto e soprattutto immortalato prima acquistare le bombolette in un negozio di colori, quindi sistemarsi davanti a un edificio e lì trascorrere parecchie ore della notte. Risultato finale: impresso su un muro, è rimasto questo viso. Luciano Regolo, il direttore di Novella 2000, è quasi sicuro: «Si tratta di un auto ritratto». Sgarbi, se è stato un auto-ritratto, cosa significa? «Ricerca introspettiva. Che sottintende una certa sensibilità ». Di certo, non pare il volto di una donna. Dicono i conoscenti che Pierre, di questi tempi, si sia preso una pausa col gentil sesso. «Troppo scottato », spiegano, «dalla fine della storia d'amore con Emilie Foilloux», giovane che danza alla Scala, che è l'ultima della (lunga) serie di fidanzate attribuite a Casiraghi e che, giurano gli esperti del gossip, «è già corsa tra le braccia di un altro ». Tant'è. Dunque, il discorso delle donne è archiviato. Che Pierre sia preso unicamente dallo studio? Dall'università Bocconi, dicono che, dopo aver frequentato il primo anno, «ancora non è iscritto al secondo ». Mica starà pensando di andarsene da Milano? «Ogni tanto ci penso. Qua, non riesco più a vivere. Davvero. Siete un popolo pazzesco. Dedicate più attenzione a uno come me, che a migliaia d'altri temi, come le guerre, o i drammi nel mondo». Casiraghi, senta, lei è un famoso, sa come vanno queste cose... «Lasciamo perdere». S'è stancato del-l'Italia? «Non me ne vado. Io sono italiano come lei, come tutti gli altri. E perché dovrei andarmene?». E i graffiti? Se sia stato un raptus notturno o l'esordio d'una nuova passione, se sia stato un passatempo qualunque o, semplicemente il desiderio d'essere un ragazzo come tanti, ecco, questo Pierre non lo dice. Non vuol entrare sull'argomento, proprio perché, come spiega con un colorito italiano, non è il caso di farsi i fatti suoi.

Comunque. Il graffito resta. E gli è andata anche bene. I vigili non l'hanno beccato. Si sono limitati a multare la sua auto, con targa del Principato di Monaco, parcheggiata (in divieto di sosta) sotto casa.

Andrea Galli
(Corriere della Sera, 14 dicembre 2007)


PS La foto della pregevole opera ivi descritta:


scritto da: Blumi alle ore 11:31 | link | commenti
categorie: soul folies
venerdì, 07 dicembre 2007

Cinnamon & chocolate

La settimana scorsa, mio padre e tutti i suoi fratelli (sono in sei) si sono riuniti in Francia, dove due di loro vivono, per la consueta riunione annuale della "generazione anziana" del clan (e che clan: l'ultima volta che li ho contati avevo cinquantaquattro cugini, ma nel frattempo ne sono nati altri).  Come tradizione calabrese impone, da questo tipo di réndez-vous si torna carichi di imponenti quanto superflue derrate alimentari. E visto che alcuni dei miei parenti sembrano faticare a capire che è inutile che ci regalino del cibo italiano, visto che in Italia ci viviamo, anche stavolta nel pacco c'era una scatola di cioccolatini Ferrero assortiti. Ferrero Rocher, Mon Chéri e, meraviglia delle meraviglie, una specie che ritenevo inesistente in natura: tali Ferrero Kusschen (credo che in tedesco voglia dire qualcosa, ma non sono sicura di voler scoprire cosa). Che esteticamente si presentano malissimo - sembrano cioccolatini della Germania Est ante-crollo del muro - e oltretutto ad assaggiarli si confermano la versione sfigata dei Ferrero Rocher. Che senso ha? E soprattutto, esiste qualcuno in grado di apprezzare la differenza tra un Kusschen e un Rocher, e magari di preferire il Kusschen? Indagherò, voglio andare in fondo alla questione.

scritto da: Blumi alle ore 18:02 | link | commenti (4)
categorie: soul folies