Prima o poi doveva succedere, e pare proprio che succederà questo weekend: dopo oltre un anno di sangue, fatica, lacrime e sudore, io e
B. siamo pronti a condividere con il resto del mondo il frutto dei nostri sforzi. Il risultato di questo brainstorming artistico è un complesso di una decina di tracce, ivi compreso un outro e una bonus track in versione one-take (il che, per chi non se la cavasse granché con i termini tecnici, vuol dire che l'abbiamo suonata e registrata tutta d'un fiato). Il tutto, come già preannunciato, sarà scaricabile gratuitamente via web: nello zippone sarà compresa anche la grafica (grazie a Leep e Slint che gentilmente si sono prestati a fare le foto, e a Saph che le ha amorevolmente trasformate in un booklet), nonché un file pdf con tutti i testi e le traduzioni in italiano.
Il titolo che ho scelto di dare a questa mia modesta opera prima è
Read between the lines, letteralmente "leggi tra le righe"
. Uno dei motivi è prettamente musicale: tra le righe dei miei testi spunta la musica di B., senza il cui apporto artistico e umano questo lavoro non sarebbe mai stato possibile. L'altro motivo è che ognuno dei pezzi contenuti nel disco è direttamente legato alla mia esperienza, o a qualcuno che mi è molto vicino: leggendo tra le righe si può leggere molto di me, e magari alcune delle persone che mi circondano leggeranno molto di loro stessi.
Read between the lines è stato concepito come un disco atipico e non vuole rappresentare nient'altro che la voglia di fare musica dei suoi creatori: non lo considero totalmente soul, ma piuttosto il frutto ibrido di tutti i nostri ascolti, del nostro amore per l'hip hop, di certe sfumature del soul classico e moderno, dell'esperienza di pianista di B., del jazz che ormai da cinque anni è la linea-guida dei miei studi musicali, dell'immaginario collettivo pop e di tanto altro. Ci tengo a sottolineare che, fatta eccezione per un paio di episodi, non abbiamo campionato praticamente niente: i beat sono interamente suonati da B. Vocalmente, invece, non è un prodotto perfetto: in alcuni casi abbiamo preferito rinunciare a una linea melodica pulita per salvare un'interpretazione più incisiva, ma se a Mary J. Blige operazioni del genere riescono benissimo, a noi un po' meno (leggendo tra le righe, vi stiamo chiedendo di essere comprensivi). Insomma, il succo del discorso è che noi ci abbiamo messo tutto il nostro impegno: ora sta a voi giudicare. Ulteriori aggiornamenti qui e su
Myspace.
La tracklist:
1)
My whole life
2)
She
3)
I didn't mean
4)
We don't talk
5)
Indeed
6)
Such a perfect happiness
7)
Gone is the past
8)
Outro (Read between the lines)
9) Bonus track:
The rain (One-take encore)