Questo modo di progettare computer ha delle conseguenze molto interessanti. Quella più ovvia è la fine della pirateria software, musicale e cinematografica domestica: se il flusso audio/video è cifrato lungo tutto il percorso all'interno del PC e oltretutto non è possibile installare programmi non autorizzati che lo registrino, come si fa a crearne copie abusive? Forti di questa garanzia, finalmente discografici e magnati di Hollywood potranno offrirci i loro prodotti via Internet, legalmente e (va da sé) a pagamento. Analogamente, i programmi saranno forse copiabili (per motivi di backup), ma non potranno essere eseguiti senza la relativa autorizzazione individuale.
La conseguenza meno ovvia è che lo stesso sistema consente ai suddetti discografici e magnati di decidere che cosa possiamo vedere e ascoltare, nonché quando e quante volte possiamo farlo. I programmi di lettura (il Windows Media Player, per intenderci) saranno scritti in modo da suonare soltanto musica autorizzata. Dite addio alla vostra collezione di MP3, anche se sono legittimamente tratti dai CD che possedete e avete pagato. E non pensate nemmeno di installare un altro programma meno schizzinoso (come WinAmp): non funzionerà, perché non è software autorizzato. Un'altra conseguenza di Palladium/TCPA: se sui futuri PC potranno girare soltanto programmi autorizzati, il software libero e quello gratuito sono spacciati.
Le cose peggiorano ulteriormente quando cercherete di andare sul Web. Se il sistema prende piede, in nome della sicurezza i siti Web commerciali rifiuteranno le connessioni dagli utenti che non usano macchine protette da Palladium. Questo costituirà un grande incentivo ad acquistare queste nuove macchine, il cui numero crescente spingerà sempre più siti ad abbracciare Palladium, creando un effetto valanga identico a quello ottenuto nei browser da Internet Explorer: già ora molti siti non sono visitabili con browser diversi da quello Microsoft".
Tutto questo è destinato a diventare realtà nel giro di pochi anni (a meno che gli utenti non creino una lobby di pressione sufficientemente forte da far desistere Bill Gates): l'aspetto bizzarro di tutta la faccenda, però, è che a giudicare dai commenti di alcuni miei amici e conoscenti dopo aver installato Windows Vista, Palladium sembra essere integrato già adesso nel sistema operativo Windows. Per curiosità ho cercato qualche informazione in rete, ed ecco cosa racconta il forum italiano di Linux:
"Ho installato Microsoft Windows Vista Home Basic (la versione piu' piccola e teoricamente anche piu' leggera) su di un computer cosi' configurato:
Morale della favola: se vogliamo avere qualche speranza di estromettere il sistema Palladium e l'etica del trusted computing dal mercato dell'informatica globale, il momento è adesso, non dopodomani. Per maggiori informazioni:
And flowers bloom like madness in the spring...