Abitanti di Lotto e dintorni, tremate. Sì voi, soprattutto voi, generazione di transito venuta al mondo negli anni '80 e sbocciata nei '90; voi, che avete frequentato le nostre sghangheratissime scuole di zona per poi essere miseramente stampati appena avete messo piede in un liceo serio; voi, per cui i pomeriggi a ciondolare al campetto e le cene alla Tavernetta erano una religione; voi, che in fondo sapete quanto me che la rivalità con quelli di Piazza Damiano Chiesa non s'è mai del tutto sopita; voi che nel 90% dei casi siete ancora lì a fancazzeggiare con le stesse persone di quando avevate dodici anni o giù di li. Un manipolo di giovani intrepidi ha infatti avuto la brillante idea di sostituire il pettegolezzo tramite passaparola (lento, ozioso, antico) con qualcosa di molto più efficace e capillare: un bel
blog. Ci tengo a sottolineare che questa iniziativa non nasce da una donna, ma da un gruppo di uomini zitelli (e sulla piazza: aspiranti partner di tutto il mondo, fatevi avanti). Enjoy.
Udite udite, una nuova raccolta di The Boondocks (chi non ne conoscesse le potenzialità è pregato di aggiornarsi tramite la colonnina dei link a destra, alla voce omonima) è disponibile in libreria. Nemico pubblico n°2, così s'intitola il pregevole volume, è come sempre edito da Arcana e riunisce le migliori strisce di Aaron McGruder pubblicate tra 2003 e 2004. Buona lettura.
Bilancio della trasferta al Monastero del Suono di Modena in data 22/7/2006, sfidando il caldo e le Ferrovie dello Stato:
- N° 2 pezzi registrati
- N° 1 pezzo abbozzato
- N° 1 improvvisazione riuscita
- N° 1 improvvisazione non riuscita
- N° 3 treni persi
- N° 2h40' di ritardo accumulate dal treno (quello che finalmente sono riuscita a prendere), tra andata e ritorno
- N° 1 trasgressione della mia dieta (nella fattispecie, n° 1 gelato variegato al cioccolato e caffè)
- N°1 tour nella campagna modenese
- N° 1 tour nel centro di Modena
- Infinita voglia di ripetere presto l'esperienza.
Esame: metodologia statistica. Modalità: quarantacinque domande in quarantacinque minuti, ivi compresi esercizi di statistica da risolvere; mezzo punto in meno per ogni domanda sbagliata. Il tutto per la gioia dei quasi-fuoricorso, unici beneficiari di questo speciale trattamento (a chi è in regola con gli anni accademici viene somministrato un esame-fuffa). A volte mi chiedo perché non ho dato retta a chi mi suggeriva di non iscrivermi in Cattolica. Ma tanto non avranno mai la soddisfazione di sapere che avevano ragione loro. Indi per cui, rilancio la catena di Sant'Antonio: Keep away from Kattolika. Per quanto mi riguarda, mi ci terrò lontana almeno fino a settembre.
Ho sottratto 10 euro ai soldi che i miei finanziatori domestici mi hanno affidato per la spesa, con l'egoistico scopo di acquistare il nuovo romanzo di Camilleri. Dopo essere riuscita nella pregevole impresa di arrivare all'ultimo capitolo in meno di ventiquattr'ore, l'amara scoperta: qualche stronzo ha strappato le ultime dieci pagine, lasciandomi orfana del finale. Gli dèi mi puniscono perché rubo ai miei familiari senza alcun senso di colpa.
Vi sfido a trovare la scena più assurda della nottata di ieri, 9 luglio, che segna a) la vittoria dell'Italia al Mondiale 2006, b) la completa devastazione del centro di Milano causa festeggiamenti. Io voterei per gli autobus presi d'assalto e trasformati in rampe di lancio per tifosi, ma temo sia troppo banale, perciò rilancio con il trattore con rimorchio rosso, che ha portato a spasso una trentina di persone bardate a festa tra le 2 e le 3 del mattino.
Com'è possibile che, pur pesando quarantatrè chili, il mio colesterolo schizzi verso vette inenarrabili? La bilancia mi rileverà ancora come essere umano al termine della dieta che il mio medico mi ha appena imposto, oppure dovrò cominciare a pesarmi sul dosapasta della mia cucina? Ma sopratutto, una vita senza grassi animali è degna di essere chiamata vita?
Davanti a una me stessa esterrefatta e anche un po' schifata, la mia insegnante di canto mi spiega che quando il diaframma è completamente rilassato è possibile infilare verticalmente una mano nell'interstizio tra polmone e costole, fino a farla scomparire fino alla base del pollice. E per dissipare definitivamente i miei dubbi, compie l'operazione su se stessa.
Non sono più così sicura di voler imparare a controllare il mio diaframma.
And flowers bloom like madness in the spring...