Dopo aver sconvolto gli astanti con la mia dichiarazione d'amore per il reggaeton, dopo essermi guadagnata un posto nell'olimpo del trash tramite la metodica visione di tutti gli episodi di Candy Candy, dopo aver dichiarato il mio reverente culto per la musica dei locali gay, dopo aver lottato con le unghie e con i denti per la causa di Harry Potter, dopo aver cominciato a collezionare Bratz, dopo aver orgogliosamente rivendicato la mia passione per Beautiful, ecco che mi accingo a scrivere un altro capitolo della mia Saga delle Assurdità. Stavolta l'oggetto della mia mania è un telefilm-polpettone dalle orgogliose radici spanglish, la saga di una famiglia messicana emigrata nella East Los Angeles. Il serial, dal titolo
Resurrection Blvd, narra le vicende di Rober Santiago, vedovo di mezza età, e dei suoi cinque figli: disagio sociale, unità filiale, riscatto tramite il pugilato, orgoglio etnico-ma-integrato e valori semplici-ma-sani sono le principali tematiche affrontate. Non per niente è stato realizzato e prodotto da uno dei principali network latinos degli Stati Uniti, Sìtv (il cui motto è appunto
Speak english, live latin). Per chi volesse provare il brivido di seguire un consiglio della sottoscritta, suddetta fiction è in onda su Raidue da lunedì a venerdì, con un orario d'inizio variabile da mezzanotte e dieci all'una meno dieci.