L'arrivo della bella stagione mi fa tornare la voglia di esplorare città e territori a me sconosciuti. Il disgusto per ogni mezzo di trasporto che viaggi sopra i 100 km/h mi tiene inchiodata alla Grande Mila e ai suoi paraggi. Per conciliare queste due affermazioni dicotomiche ho ripiegato sull'escamotage più antico del mondo, quello che permise a Salgari di impadronirsi della Malesia senza mai muoversi da casa sua: la letteratura. Non parlo di libri di viaggio veri e propri, ma di romanzi in cui l'autore ambienta l'azione in un luogo che tu, lettore, avvicinandoti all'ultima pagina arrivi a conoscere ormai come le tue tasche e ad amare come la tua patria natìa. Queste alcune tappe del mio peregrinare:
Marsiglia: J.C. Izzo, Marinai Perduti
Barcellona: C. Ruiz Zafòn, L'ombra del vento
Barcellona (Barrio Gràcia): R. Vallbron, Gràcia
Kenya: K. Blixen, La mia Africa
Lisbona: A. Tabucchi, Requiem
Trinidad: M. Hodge, For the life of Laetitia
Londra: N. Hornby, Alta fedeltà
Londra (e sobborghi): H. Kureishi, Il Buddha delle periferie
Tokyo: H. Mukarami, Tokyo Blues
Marocco: F. Mernissi, La terrazza proibita
Algeria: A. Djebar, Donne d'Algeri nei loro appartamenti
Parigi (e banlieue): P. Smaïl, Ali il magnifico
Se è vero che nella nostra vita possiamo chiamare solo un posto "casa", i signori sopra citati hanno tutti scoperto quale.
Quando entra in un negozio di strumenti musicali, l'aspirante musicista dotata di background synth-street-rappuso si riconosce dalle piccole cose. Ad esempio, dal fatto di non sapere con certezza che faccia abbia l'adattatore per la Yamaha che ha appena comprato; Yamaha di cui, tra parentesi, per ora non sa suonare neppure un accordo. D'altronde, come diceva Saint-Exupery, l'essenziale è invisibile agli occhi. Un altro passo verso l'olimpo degli dèi del pentagramma è compiuto.
Oggetto:
Inquinamento elettromagnetico.
Problema:
a) Da diversi anni, il ricevitore del mio citofono trasmette Radio Maria e Circuito Marconi. Così come capita a numerosi altri citofoni del circondario, che si tratti di semplici ricevitori o degli altoparlanti che danno sulla strada.
b) Da qualche giorno, anche le casse del mio computer trasmettono Radio Maria e Circuito Marconi.
c) Sempre da qualche giorno, il potentissimo segnale di Radio Due (il cui ripetitore sorge a un paio di km da casa mia) è stato oscurato dalla presenza di altre emittenti, in particolare Radio Maria e Circuito Marconi.
Dati:
a) Davanti a casa mia sorge il ripetitore di Radio Maria, Circuito Marconi e Telenova, a quanto mi risulta tutte emittenti di proprietà vaticana.
b) Qualche anno fa, a Cesano Romano, i ripetitori dei media vaticani erano stati messi sotto accusa perché ritenuti eccessivamente potenti, tanto da diventare causa di numerose forme di tumori per gli abitanti del circondario. Il segnale radio era talmente eccessivo che perfino nel cestello della lavatrice era possibile ascoltare lo speaker di turno che recitava il rosario. Il tutto si era esaurito in un nulla di fatto, perché non era stato possibile dimostrare al di là di ogni ragionevole dubbio la correlazione tra inquinamento elettromagnetico e incidenza di tumori.
Domanda:
Devo aspettare che anche il cestello della mia lavatrice cominci a recitare il rosario, oppure mobilito immediatamente una protesta anticlericale assieme a Pecoraro Scanio e Pannella?
Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle
storie fotografate dentro un album rilegato in pelle
tuoni di aerei supersonici che fanno alzar la testa
e il buio all'alba che si fa d'argento alla finestra
avrai un telefono vicino che vuol dire già aspettare
schiuma di cavalloni pazzi che si inseguono nel mare
e pantaloni bianchi da tirare fuori che è già estate
un treno per l'America senza fermate
avrai due lacrime più dolci da seccare
un sole che ti uccide e pescatori di telline
e neve di montagne e pioggia di colline
avrai un legnetto di cremino da succhiare
avrai una donna acerba e un giovane dolore
viali di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore
avrai una sedia per posarti e ore vuote come uova di cioccolato
ed un amico che ti avrà deluso, tradito e ingannato.
Avrai, avrai, avrai il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando, ti fermerai sognando
Avrai, avrai, avrai la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza.
Avrai parole nuove da cercare quando viene sera
e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera
la prima sigaretta che ti fuma in bocca, un po' di tosse
Natale di agrifoglio e candeline rosse
avrai un lavoro da sudare
mattini fradici di brividi e rugiada
giochi elettronici e sassi per la strada
avrai ricordi, ombrelli e chiavi da scordare
avrai carezze per parlare con i cani
e sarà sempre di domenica, domani
e avrai discorsi chiusi dentro e mani che frugano le tasche della vita
ed una radio per sentire che la guerra è finita.
Avrai, avrai, avrai il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando, ti fermerai sognando
Avrai, avrai, avrai la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza.
(Un altro di quei testi in cui l'identità dell'autore stupisce).
Il mio genitore giramondo mi ha recuperato in quel di Boston l'edizione paperback di Tears for water, raccolta di liriche e slam poetry stilata di suo pugno da Alicia Keys. Per quanto continui a preferirla quando c'è musica in sottofondo, devo dire che valeva tutti e dodici i dollari dell'acquisto. E, tra l'altro, mi ha fatto piacere scoprire che la pensa esattamente come me sulla disprezzabilità di Cosmopolitan.
Se vi aspettavate da me un commento sul risultato delle elezioni, rassegnatevi al silenzio stampa. Mi autocensuro.
Si ricorda a tutti i cittadini italiani che la nuova legge elettorale non si limita a cambiare la procedura di scelta dei candidati, ma può influire grandemente anche sulla destinazione del vostro voto. L'introduzione della soglia di sbarramento, infatti, fa sì che TUTTI I VOTI che vengono destinati a partiti troppo piccoli, anche all'interno di una coalizione, vadano automaticamente persi. Le soglie di sbarramento (ovvero il limite minimo entro il quale i partiti sono ammessi in Parlamento e i loro voti contano per decretare la vittoria di uno dei due schieramenti) previste dalla nuova legge proporzionale sono le seguenti:
SONO AMMESSI AL RIPARTO DEI SEGGI
- LE COALIZIONI CHE ABBIANO OTTENUTO ALMENO IL 10 % DEI VOTI
- I PARTITI E LE LISTE INTERNI ALLE COALIZIONI CHE ABBIANO OTTENUTO ALMENO IL 2% DEI VOTI
- I PARTITI E LE LISTE ESTERNI ALLE COALIZIONI CHE ABBIANO OTTENUTO ALMENO IL 4% DEI VOTI
Questo vuol dire che se votate per, chessò, i Repubblicani Europei affiliati all'Unione, facendo affidamento sul fatto che il vostro voto verrà inserito nel computo di quelli destinati a Prodi, state commettendo un errore di forma: se i Repubblicani Europei non supereranno il 2% di tutti i voti d'Italia, verranno automaticamente esclusi dai giochi e l'Unione avrà perso tutte le preferenze a loro destinate. Inutile specificare che il problema sorge solo per la coalizione di centrosinistra, formata per la maggior parte da partiti medio-piccoli: la Casa delle Libertà, il cui partito più piccolo è la Lega Nord, non è minimamente toccata (guarda caso) dalla questione.
Tutto questo per ricordare agli astanti che in queste elezioni E' NECESSARIO EVITARE DI VOTARE PARTITI TROPPO PICCOLI: prima di mettere mano alla scheda elettorale, fate una ricognizione in internet e cercate di capire chi sopravviverà alla soglia di sbarramento e chi no. Per dirla con Montanelli, turatevi il naso e votate la Margherita, piuttosto. Diffondete l'appello il più possibile, è di fondamentale importanza che tutti siano a conoscenza di un meccanismo ad eliminazione degno del Grande Fratello.
In questi ultimi giorni di campagna elettorale, è stato proibito alle società di ricerca di diffondere i risultati dei sondaggi sulle preferenze di voto. Il che, proposto in questi termini, sembrerebbe indicare che i risultati di suddette indagini sono di una tale importanza e precisione che c'è il rischio che gli indecisi saltino sul carro del vincitore senza indugio, anziché ragionare con la propria testa. Ma c'è un famoso studio, riportato dagli anni '70 a questa parte in tutti i manuali di metodologia della survey, che il legislatore e il ricercatore sembrano voler cancellare dalla memoria collettiva. Questo studio mostra chiaramente che più il sondaggio tocca temi di attualità o di cultura, meno i risultati si fanno affidabili: questo accade a causa di quella che in gergo viene chiamata "strategia di autopresentazione". In sostanza, quando l'individuo viene intervistato su argomenti di particolare complessità o che necessitano un certo approfondimento (politica economica, politica estera, strategie di mercato, dinamiche sociali), preferisce rispondere a caso, pur di non ammettere di non essere competente o di non avere un'opinione in materia. Il motivo? Sostanzialmente la paura di apparire un ignorante agli occhi del ricercatore. La tendenza è stata dimostrata da un esperimento molto interessante: sociologi e statistici proposero un questionario coniando per gli intervistati i nomi di alcune leggi inesistenti, per poi chiedere loro cosa pensavano di ciascuna di esse. I due terzi del campione scelse di dare una risposta qualunque, piuttosto che barrare l'unica opzione che avrebbe dimostrato la loro reale competenza in materia: "non so/non sono a conoscenza". Insomma, qualcuno dovrebbe chiarire ai nostri due candidati premier che la statistica non è un oracolo.
And flowers bloom like madness in the spring...