Scavando tra le mie vecchie bambole per cercare di allestire un guardaroba per
Sasha, la mia nuova amica del cuore, sono giunta a una conclusione inquietante: in realtà Barbie è obesa. Provate a vestire una Bratz coi suoi abiti e capirete cosa intendo.
Hang on to the world
as it spins around
just don't let the spin get you down
things are moving so fast
hold on tight and you will last
keep your self respect
your womanly pride
get yourself in gear
keep your stride
never mind your fears
brighter days will soon be here
take it from me
someday we'll all be free, yes
keep on walking tall
hold your head up high
lay your dreams right up to the sky
sing your greatest song
and you'll keep growing, growing on
take it from me
Someday we'll all be free
I said just wait and see
someday we'll all be free
so just you keep walking
and you take it from me
someday, someday
you and me
we'll all be free .
(Buon Natale)
La nostra azione si situa alla Rinascente di piazza Duomo, in un qualsiasi pomeriggio feriale prenatalizio. Mi arrampico fino al reparto giocattoli per cercare qualche regalo: sto scavando in un cumulo di maialini della Trudi quando un intrepido promoter mi ferma, porgendomi un pacchettino.
"E' un omaggio" commenta davanti alla mia comprensibile diffidenza, "sono carte di nuovi giochi di ruolo. L'intero mazzo ti verrà scontato, se il gioco ti piace".
Prendo il pacchetto e me ne dimentico per la successiva ora e mezza (tanto è durata la mia fase di scandagliamento maialini), salvo riesumarlo in metropolitana per vincere la noia. Titolo del gioco: French Kiss. Descrizione: "Un gioco di verità e penitenze per passare infuocate serate tra amici". In parole povere, ogni carta reca una penitenza o una domanda per il giocatore che la pesca. E fin lì niente di strano, tutti abbiamo avuto quindici anni, un apparecchio ai denti, seri problemi di acne e/o di tette che non spunta(va)no e un sacco di voglia di sghignazzare dei baci bavosi altrui. Con questo spirito di tenera indulgenza comincio a spulciare tra le carte e a leggere alcune tra le penitenze. E qui comincia il dramma umano di un'intera generazione.
"Sei più tipo da calze autoreggenti, collant o calzettine?"
"Chiudi gli occhi. A turno tutti i ragazzi ti baceranno sul collo. Dai un voto da 1 a 10 per ogni bacio"
"Ti sei mai sentita attratta fisicamente da un'altra ragazza?"
"Con il palmo della mano sfiora dolcemente il corpo del tuo secondo vicino di destra, dal viso fino ai piedi"
"Con le mani della tua prima vicina di destra, accarezza le cosce della tua prima vicina di sinistra"
"Improvvisate una scena in cui un dottore visita una paziente che ha male al petto"
"Bacia la ragazza più giovane dove lei vorrà"
"Disegna il corpo di una donna. Se la maggioranza degli altri giocatori considera il disegno ben fatto, bacerai la ragazza che ha il corpo che più assomiglia a quel disegno"
"Cosa ti evoca il numero 69?"
"Improvvisate una scena in cui un fotografo fa le foto a una modella per la copertina di un giornale erotico"
"In meno di 15 secondi, trova 5 termini diversi per definire l'organo sessuale maschile. Se non ci riesci, bacerai tutti i ragazzi dietro le ginocchia".
Al che mi viene da chiedermi se il copywrite in questione è un quarantenne pedofilo frustrato nelle sue inclinazioni sessuali (molto probabile) , una ex cicciona adolescente con gli occhiali spessi due dita e il maglione sferruzzato dalla mamma, di quelle che sono sempre state escluse a priori dal capannello del gioco della bottiglia e dello strip poker (ancora più probabile), oppure una task force di individui pescati a caso dalle due categorie (estremamente probabile). Ad ogni modo, ridateci Melissa P. Almeno lei era dichiaratamente ninfomane (o forse sarebbe più politicamente corretto definirla zoccola, in fondo la ninfomania è una malattia psichica con pari dignità della cleptomania e della depressione).
Non avrei mai pensato che la controinformazione passasse anche per una cattedra alla Cattolica, ma evidentemente le vie del Signore sono più misteriose di quanto immaginassi. Sono giunta a questa conclusione nell'ambito di un'appassionante lezione, di cui non citerò l'insegnamento per non rischiare di consegnare il docente all'Inquisizione, in cui ci siamo trovati a sviscerare tutte le tipologie di contratto di lavoro atipico attualmente previste dalla legge (prima da quella Biagi, poi da quella Maroni). Partendo dal presupposto che l'incoerenza e lo squallore non hanno limiti (vedi co.co.co, che la destra ha eliminato in quanto "contratto altamente lesivo dei diritti dei lavoratori", salvo poi permettere a tutte le amministrazioni pubbliche di assumere personale in questo ruolo per risparmiare) e che qualcuno dovrebbe spiegare all'oculato legislatore la differenza tra risorse materiali e risorse umane (e questa volta mi riferisco a contratti come job-on-call o staff leasing, che prevedono l'affitto di lavoratori presso un'agenzia), il testo della normativa riesce a raggiungere picchi di notevole comicità; sicuramente il podio spetta al contratto denominato "di lavoro accessorio". Nelle intenzioni del nostro Ministro, quando una famiglia ha bisogno di una babysitter per poche ore, o di qualcuno che falci il suo prato, o di un ragazzo che dia ripetizioni occasionalmente, deve andare in tabaccheria e acquistare un certo numero di buoni da 7.50 €. Con questi buoni pagherà la babysitter (o il giardiniere o l'insegnante di ripetizioni), che a sua volta andrà in tabaccheria a ritirare il corrispettivo in denaro. In questo modo il suo già misero compenso viene tassato come da legge: per ogni buono, riceverà indietro 5.80 €. Non solo: il ministro Maroni ha anche stabilito un limitato numero di casi in cui è permesso il lavoro accessorio, tutti gli altri cittadini ne sono esclusi pena sanzione amministrativa. Il babysitting, il giardinaggio e le ripetizioni sono infatti concessi solo a studenti, casalinghe, pensionati, disoccupati da più di un anno e, meraviglia delle meraviglie, agli ex carcerati. Mi piacerebbe davvero sapere cosa ne pensano le moralizzatrici matrone della Casa delle Libertà, di affidare i loro pargoli ai galeotti redenti.
Ho sempre sostenuto che il mio computer funzionasse a manovella. Adesso che ne hanno
brevettato realmente uno, non mi resta che rassegnarmi all'idea che funzioni male e basta.
And flowers bloom like madness in the spring...