Sitting on the dock of the (E) bay

martedì, 31 maggio 2005

You shoulda be by yourself/ instead of here with me/ secretly...

Sempre a proposito di vouyerismo, ho aggiunto un link alla graziosa colonnina di destra: la pagina in questione è Postsecret (thanx Leep che l'ha scovato), e il suo scopo e il suo valore intrinseco li scoprirete solo visitandola, se riuscite a non rabbrividire alle prime cartoline. Nelle prossime due settimane anche io aggiungerò il mio contributo al sito, quindi chiunque abbia la coda di paglia e ritenga di poter essere coinvolto in un mio segreto lo tenga d'occhio e mi faccia sapere; non posso però garantire nessun premio a chi lo indovinerà, dato che ovviamente, essendo un segreto, non ammetterò mai di aver vergato di mio pugno il contenuto di qualsivoglia cartolina di quel tipo. In bocca al lupo comunque a chi ci proverà.


scritto da: Blumi alle ore 15:21 | link | commenti
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Vouyerismo per vouyerismo...

 

Desidero condividere con i miei numerosissssimi lettori la mia perplessità di ieri notte quando, tornando a casa, in una strada neanche troppo buia/isolata, abbiamo sgamato una macchina parcheggiata accanto al marciapiede. All'interno, a luci e abbaglianti accesi, una tizia massimo ventenne e due ragazzi pressappoco della stessa età (tutti evidentemente esponenti della Milano-bene, a giudicare da come erano vestiti, o meglio, da come si stavano svestendo) impegnati in un ménage à trois molto esplicito e molto pubblico. Milano got porn, babe.


scritto da: Blumi alle ore 09:24 | link | commenti (5)
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sabato, 28 maggio 2005

But out of five billions of people/ there should be a soul girl...

Risucchiata anch'io nel vortice del passaparola, mi appresto a giocare a un gioco stupido.

Punto Primo: volume totale file musicali
19,7 Gb, ovviamente senza contare i ciddì backup e gli album originali.

Punto Secondo: ultimo cd acquistato
Due che avevo già, ma che ho trovato originali in offerta speciale: Share my world di Mary J. Blige e The college dropout di Kanye West.

Punto Terzo: canzone che sta suonando ora (in questo preciso momento)
Lemar- Time to grow

Punto Quarto: cinque canzoni che ultimamente ascolto spesso
Skunk Anansie- Yet I'm not afraid
Jill Scott- Bedda at Home (Acoustic)
Joss Stone- Dirty man
The Game- Dream/ Hate it or love it
Prodigy, the Alchemist & Nina Sky- Hold you down

Punto Quinto: Passo la mano a...
Leep, renditi utile, su.


scritto da: Blumi alle ore 19:50 | link | commenti
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Someone cast the spell upon our lives...

Mettendo a posto camera mia, oggi, ho ritrovato il mio vecchio mazzo di tarocchi figurati (quello che contiene solo gli Arcani maggiori e escludono le carte numerate alla napoletana, per intenderci). Era da un bel po' che non lo prendevo più in mano, più o meno dall'ultima volta che una delle mie amiche mi aveva obbligato a leggerglieli, e mi ha colto la malsana tentazione di mettere alla prova ancora una volta le mie capacità di interpretazione di Opposti e Sintesi, giusto per vedere se occhio e velocità erano rimaste inalterate nel tempo. In realtà, da un annetto a questa parte mi sono ripromessa di non farlo più. Qualcuno potrebbe anche non crederci, ma il motivo è che ogni volta ci prendono sempre con una precisione e una puntualità quasi sconcertante; ragion per cui, ora che mi trovo in un periodo mediamente tranquillo, non ho una gran voglia di guastarmi la festa con il preannunciarsi di sconvolgimenti e imprevisti (non disdegno però di prestare la mia arte all'altrui bisogno: beh, se volete farvi un'idea sulla vostra situazione familiare, economica o sentimentale per il futuro sapete già a chi rivolgervi, in separata sede ci accorderemo sul prezzo). Insomma, alla fine ho riposto le carte e ho deciso che, almeno per un po', le forze cosmiche mi limiterò a richiamarle in vita buttando foglie d'ulivo dal balcone per placare un temporale, oppure quando devo interpretare il messaggio che una falena (aka l'anima di un defunto che torna a visitarci) vuole trasmettermi volteggiando attorno alla mia lampada da destra verso sinistra. That's terronitude, folks.

I più razionali mi bolleranno come esagitata, ma vi posso assicurare che al mondo c'è di molto peggio. Non dimenticherò mai la volta che una mia amica fece un incantesimo wicca sul ragazzo amato, che conosceva appena, con cui era uscita due volte e con cui le prospettive di successo erano più che traballanti. Tre giorni dopo lui la chiamò, dicendole che la amava alla follia. Ci vollero tutta la sua diplomazia e retorica  per spiegare a lui che era sotto sortilegio e che, insomma, quello che le aveva detto non poteva pensarlo davvero. Un'altra volta un mio ex compagno di classe aderì a una nuova filosofia indiana, che predicava la corretta combinazione dei tre elementi cosmici perché il proprio spirito potesse elevarsi nella maniera migliore. Quando lo accompagnai a fare la spesa scoprii con disappunto che, sempre secondo detta filosofia della combinazione, mescolare nella sua alimentazione i Quattro Salti in Padella con il Danette non giovava al suo karma. Stando così le cose, evviva l'Appeso, la Temperanza, l'Imperatrice e la Luna Nera. Mi prediranno sventure, ma almeno non mi fanno da dietologo.


scritto da: Blumi alle ore 18:38 | link | commenti (3)
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mercoledì, 25 maggio 2005

So, everybody around, leave your fist/ seems like it ain't no peace, no justice...

Il concorso di scrittura creativa del Corriere, Milano in sessanta righe, è una fuffa. Tra i racconti, il primo classificato era passabile, ma non certo straordinario; il secondo era carino, ma niente di eccezionale; il terzo era pessimo, senza possibilità di redenzione. Naturalmente il mio commento non c'entra per nulla con il fatto che io abbia partecipato con un racconto superlativo, che ho accettato di scrivere solo per ricattare il mio capo, in modo che partecipasse credendo di vincere e poi restasse umiliato dal mio trionfo. Non c'entra neanche il fatto che avevo già deciso come usare il premio. E neppure il fatto che avessi già promesso a una certa persona che gli avrei regalato il computer in palio. Insomma, non pensate a un conflitto d'interessi (se riuscite a convincervene quando ve lo dice Berlusconi, perché non dovreste credere a me?).


scritto da: Blumi alle ore 12:36 | link | commenti (10)
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domenica, 22 maggio 2005

Friends have always time to try...

You always say
I want too much
is it such a crime
to want more than your lust
oh baby, why have you frozen now?
I can't conceive
the way it feels
you've grown so cold
like you're counting the tears
oh, baby, why have you frozen now?

And you said it doesn't matter
we'll always be
the best of friends
don't let me down.

I've always said
I can't abuse
your lust for life
and the choices you choose
oh, baby, why have we broken now?

And you said it doesn't matter
we'll always be
the best of friends
still I need you
to stay right here
don't let me down.

Negli ultimi giorni ho deciso per una full immersion negli Skunk Anansie dei tempi d'oro di Post orgasmic chill, seguito a ruota dalle Fleshwounds di Skin, e ho colto un particolare che non avevo mai notato: molti dei brani più struggenti, intensi e appassionati sono dedicati alla perdita di un amico/a (ove la perdita non sia da intendersi come tragica dipartita, ma come una rottura o un abbandono unilaterale del rapporto). Finalmente un po' di giustizia sul pentagramma: difficile trovare cantautori che nella loro produzione riconoscano pari dignità a due sentimenti pur simili come amore e amicizia. L'amicizia ne esce estremamente banalizzata: forse la decisione di raccontare/cantare passioni più tragiche e fisiche nasce dalla considerazione che gli amici siano spesso più di uno, e quindi più facilmente intercambiabili tra di loro in ogni caso e situazione, mentre l'oggetto del tuo amore è per eccellenza unico e senza tempo. Non mi trovo per niente d'accordo con questa visione del mondo: un amico non è mai sostituibile con un altro, e il vuoto che avverti quando uno di loro esce dalla tua vita non potrà mai essere colmato del tutto, neanche con il subentrare di un'altra persona. Senza contare che in genere si è molto più spiritualmente preparati a perdere il proprio partner, piuttosto che un amico: quando si comincia una relazione si è consapevoli che l'amore può mutare o finire da un giorno all'altro, senza possibilità di scampo, mentre l'amcizia, c'insegnano le favolette, è (dovrebbe essere) per sempre.

Insomma, non vedo il motivo di questa penuria d'ispirazione su un argomento così presente e vissuto come il rapporto non-amoroso con una persona che, in fondo, arrivi comunque ad amare nel senso più lato del termine. Se a memoria d'uomo fosse verificato che il tema non si presta, capirei, ma alcuni tra i pezzi più belli che abbia mai sentito smentiscono del tutto quest'idea: Streets of Philadelphia di Bruce Springsteen, Why do I feel so sad di Alicia Keys, Ain't no mountain high di Marvin Gaye e Tammi Terrel, Credi che sia facile dei Lyricalz, Foto di gruppo di Bassi Maestro, La dura legge del goal degli 883 (concedetemi la zarraggine di includerlo, il passato non si scorda). Artisti e compositori d'ogni dove, fondiamo un'associazione: UCM, Uniti Contro la Melassa. Se vogliamo parlare di sentimenti, cominciamo a raccontare di quello più vero in assoluto, quello che comincia in un campetto scalcinato, all'oratorio, a scuola, a una jam, in un pub scuro davanti a una birra e, se e quando finisce, ti regala le lacrime più salate della tua vita. L'amore ha troppe forme, per ignorare proprio la prima che impari a manifestare.


scritto da: Blumi alle ore 17:08 | link | commenti (6)
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venerdì, 20 maggio 2005

It's a concrete jungle...

 

Ho deciso: voglio un maiale nano da compagnia. Non ho mai visto niente di più bello: piccolo, nero, ingrugnito, è perfino migliore della sublime versione disegnata dalla Rumiko Takahashi di Ranma 1/2. In effetti mi si potrebbe obbiettare che un maialino da compagnia ce l'ho già, ed è talmente beneducato e docile che non c'è neanche bisogno di portarlo a spasso al guinzaglio, anzi, è addirittura lui che porta a spasso me (in macchina, data la mia misera condizione di spatentata); ma non è la stessa cosa. Amore, non me ne volere, però tu non sei abbastanza piccolo e nero. Io invece lo sono anche troppo per restare indifferente davanti a un porcellino domestico vietnamita: ho la sindrome di Calimero, lo confesso.


scritto da: Blumi alle ore 18:41 | link | commenti (6)
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martedì, 17 maggio 2005

Please, let the rain come down on me...

Questo temporale mi fa venire voglia di scendere per strada senza ombrello o impermeabile. O senza peso e senza coscienza. Dubitate che sia divertente? Sbagliate. In fondo ogni istante della nostra esistenza è una corsa forsennata in mezzo alla pioggia che batte. E ognuno di noi ci prende gusto, prima o poi.

If I had to do it all again
I wouldn't take away the rain
cause I know it made me who I am...


scritto da: Blumi alle ore 21:37 | link | commenti
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domenica, 15 maggio 2005

We are the champions, my friend....

Bilancio della trasferta ad Arona di ieri sera al seguito di Kayl e della sua corte: ho firmato i miei primi due autografi, e non a un quindicenne qualsiasi, bensì a persone dell'età compresa tra i venti e i quarant'anni. Alla fine ero io che ringraziavo commossa i questuanti. Forse dovevo chiedere io un autografo a loro, per ricordarmi per sempre questo momento topico della mia povera esistenza di scalcinata vocalist.


scritto da: Blumi alle ore 12:26 | link | commenti (3)
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mercoledì, 11 maggio 2005

Felicità

"Essere stupidi, egoisti e avere buona salute sono i tre requisiti-chiave per la felicità; anche se, se manca la stupidità, gli altri due da soli non hanno senso".
(Gustave Flaubert)

 "Sono una specie di paranoico al rovescio: ho il continuo sospetto che la gente trami alle mie spalle la mia felicità".
(J.D. Salinger)


scritto da: Blumi alle ore 18:00 | link | commenti
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And flowers bloom like madness in the spring...

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